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Si vive "comunicando"

Emanuele

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..siete tutti belli!!
Ahahahahahah ahahahha ajajajahaahahahah!!!! aaaaaaaaaaaaaaaaaa......
Aug. 31
passando da queste parti mi sono incuriosita e ho visitato il tuo space ti lascio un saluto ciao juliet
 
May 11
Da.wrote:
...che il Sole splenda sempre nella nostra vita...e meno male che credevo di aver perso completamente la voglia di scrivere....pensavo che la saturazione mi avesse portato ad esaurire le parole, invece grazie al Sole ho scoperto che non era affatto così......thanx a lot! Da.
Apr. 2
Ciao Manu, da un po' di tempo vedevo il tuo test, ma non osava farlo... Perché non conosco tanti particolari, ma non per questo non ti conosco bene! Ora ho preso coraggio e c'ho provato: niente meno di 16 punti. Appunto, non conosco i particolari, a parte è un giochino. Ero contento di rivedervi a Capodanno!
Jan. 2
Paolo Truccowrote:
Ciao! passavo di qua e ti ho lasciato un saluto... viva Zelig!!!!!!!!
Nov. 24
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Video: Walsall 2008..1a parte

 

Walsall 2008...2a parte

 

Caro amico ti scrivo...

 

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February 16

Da leggere..per atei e cristiani opachi...

intervista al cantante-medico

Caso Eluana, parla l'ateo Jannacci: allucinante fermare le cure

«La vita è importante anche quando è inerme e indifesa. Fosse mio figlio mi basterebbe un battito di ciglio»

MILANO - Ci vorrebbe una carezza del Nazareno» dice a un certo punto, e non è per niente una frase buttata lì, nella sua voce non c'è nemmeno un filo dell'ironia che da cinquant'anni rende inconfondibili le sue canzoni. Di fronte a Eluana e a chi è nelle sue condizioni — «persone vive solo in apparenza, ma vive » — Enzo Jannacci, «ateo laico molto imprudente», invoca il Cristo perché lui, come medico, si sente soltanto di alzare le braccia: «Non staccherei mai una spina e mai sospenderei l'alimentazione a un paziente: interrompere una vita è allucinante e bestiale».

È un discorso che vale anche nei confronti di chi ha trascorso diciassette anni in stato vegetativo?
«Sono tanti, lo so, ma valgono per noi, e non sappiamo nulla di come sono vissuti da una persona in coma vigile. Nessuno può entrare nel loro sonno misterioso e dirci cosa sia davvero, perciò non è giusto misurarlo con il tempo dei nostri orologi. Ecco perché vale sempre la pena di aspettare: quando e se sarà il momento, le cellule del paziente moriranno da sole. E poi non dobbiamo dimenticarci che la medicina è una cosa meravigliosa, in grado di fare progressi straordinari e inattesi».

Ma una volta che il cervello non reagisce più, l'attesa non rischia di essere inutile?
«Piano, piano... inutile? Cervello morto? Si usano queste espressioni troppo alla leggera. Se si trattasse di mio figlio basterebbe un solo battito delle ciglia a farmelo sentire vivo. Non sopporterei l'idea di non potergli più stare accanto».

Sono considerazioni di un genitore o di un medico?
«Io da medico ragiono esattamente così: la vita è sempre importante, non soltanto quando è attraente ed emozionante, ma anche se si presenta inerme e indifesa. L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque. Decidere di interromperla in un ospedale non è come fare una tracheotomia...».

Cosa si sentirebbe di dire a Beppino Englaro?
«Bisogna stare molto vicini a questo padre».

Non pensa che ci possano essere delle situazioni in cui una persona abbia il diritto di anticipare la propria morte?
«Sì, quando il paziente soffre terribilmente e la medicina non riesce più ad alleviare il dolore. Ma anche in quel caso non vorrei mai essere io a dover "staccare una spina": sono un vigliacco e confido nel fatto che ci siano medici più coraggiosi di me».

Come affronterebbe un paziente infermo che non ritiene più dignitosa la sua esistenza?
«Cercherei di convincerlo che la dignità non dipende dal proprio stato di salute ma sta nel coraggio con cui si affronta il destino. E poi direi alla sua famiglia e ai suoi amici che chi percepisce solitudine intorno a sé si arrende prima. Parlo per esperienza: conosco decide di ragazzi meravigliosi che riescono a vivere, ad amare e a farsi amare anche se devono invecchiare su un letto o una carrozzina».

Quarant'anni fa la pensava allo stesso modo?
«Alla fine degli anni Sessanta andai a specializzarmi in cardiochirurgia negli Stati Uniti. In reparto mi rimproveravano: "Lei si innamora dei pazienti, li va a trovare troppo di frequente e si interessa di cose che non c'entrano con la terapia: i dottori sono tecnici, per tutto il resto ci sono gli psicologi e i preti". Decisero di mandarmi a lavorare in rianimazione, "così può attaccarsi a loro finché vuole"... ecco, stare dove la vita è ridotta a un filo sottile è traumatico ma può insegnare parecchie cose a un dottore. C'è anche dell'altro, però».

Che cosa?
«In questi ultimi anni la figura del Cristo è diventata per me fondamentale: è il pensiero della sua fine in croce a rendermi impossibile anche solo l'idea di aiutare qualcuno a morire. Se il Nazareno tornasse ci prenderebbe a sberle tutti quanti. Ce lo meritiamo, eccome, però avremmo così tanto bisogno di una sua carezza». Fabio Cutri

September 07

Un mese dopo...

7 agosto - 7 settembre
 
E' già trascorso un mese...e già...un mese fa stavamo nel pieno dell'estate, era il mio primo giorno di ferie, e oggi invece sono nella mia stanza a ricordare, scrivere, leggere... è incredibile come un soggiorno lasci nel cuore di ciascuno di noi qualcosa di indelebile...e anche qualche amarezza a dire il vero. Un'amarezza ce l'ho. Non sono riuscito a conoscervi più approfonditamente in quei giorni perchè preso da altro... mi dispiace perchè, anche se a voi sembra che io sia stato un grande, vi assicuro che il senso di non aver fatto abbastanza va a delineare dentro di me un'opportunità persa, un vuoto che piano piano si colmerà.
L'altro giorno siete venuti in 18 sotto il mio ufficio e mi avete dato una gioia, una carica, un affetto grande. E devo dire che le parole di maggiore gratitudine per l'affetto sentito vanno a ciascuno di voi..nessuno escluso. Siete stati dei grandi. Una particolare menzione però la meritano tre persone: Flavio, Simone e Luca.
Flavio: sei forte. Davvero. Fai il giullare ma nascondi un'anima bella, sensibile, e affettuosa. Walsall ti ha cambiato..un mese fa non ti ho visto negli occhi la stessa luce che ho notato l'altro ieri. Grazie, sia per aver proposto e organizzato il raduno, sia per il tuo affetto.
Simone: oltre a essere un gran fan del mitico Renato sei proprio una bella persona. Hai sempre una parola gentile e cordiale per tutti e sei capace di manifestare i tuoi sentimenti, cosa non comune, che sarà sempre la tua forza..anche se l'essere così trasparente ti darà sofferenze.
Luca: sei sempre stato solare e hai portato il buonumore in tutti. Ti distingui per un sorriso che non si risparmia e per sensibilità (oltre che per la pomiciata più lunga del mondo!)
Purtroppo vorrei che fosse un mese fa..a questa ora eravamo tutti a Walsall nel teatro a fare quattro chiacchiere per conoscerci..siamo invece ognuno nel suo mondo, nella sua solitudine ad ascoltare il proprio cuore e la propria mente, permettendo a pochi eletti di averne le chiavi.. ma è giusto così! Io non posso che ringraziarvi per i vostri regali giornalieri, per i messaggi sul cell che arrivano a sorpresa e che fanno piacere, per le telefonate, per i regali ricevuti ma soprattutto per il vostro affetto.Cercherò di organizzare il raduno di dicembre nel miglior modo possibile, mentre adesso..entrate tutti nelle palazzine A, B e C..così passo a dare ad ognuno il bacio della buonanotte..perchè...siete tutti belli!
Vi voglio bene, davvero
Lele, Ema, Lello, Vice, Manu...
 
P.s. Il bacino della buonanotte va anche a Mattia che domani parte per l'avventura più agognata della sua vita, il militare, a Matteo lassù nella Val di Susa in preda alla scelta universitaria su quali corsi fare, a Saverio e agli struzzi di Druento, a Marco che ha l'esame dopodomani, a Eugenio, a Franz che se n'è appena andato, a Stefano, a Darietto ormai maggiorenne, a Debby e Desiree, a Gianvito, a Matteo e Lalla che ho la fortuna di vedere più spesso, Antonio, Franceschi di Mola di Bari, a Matteo e il Pennetta, a Kikko e David della lontana Irlanda 2000 che sono i primi che ho portato in soggiorno che ormai sono dottore e maestro di pianoforte...a Enrica che vedo domani, a Patrizia, a Nico di Dublin...di sicuro dimentico qualcuno..ma siete sempre nel mio cuore!IMG_0750
 
 
August 30

Walsall 2008

Dalla posta di Walsall, mercoledì 20 agosto 2008.
 
Walsall diventa colorata quando ci siamo noi! Anzi...diventa colorata quando ci siete voi! Ripercorrendo i giorni trascorsi, passano come un lento fotogramma i volti di tutti noi, rigati dalle lacrime, pieni di sorrisi, gli abbracci sinceri che parlano più di mille parole. Siamo approdati qui nella terra di Walsall ognuno con i suoi problemi, le sue sofferenze, la sua voglia di mettersi in gioco. C'è chi l'ha fatto di più, chi ha preferito non lasciarsi trasportare dalla magia di un soggiorno. E già..ogni soggiorno è magico: si crea quell'atmosfera in cui tutti si sentono amati e in cui si vorrebbe vivere per sempre. Ma il soggiorno è una parentesi bella della vita di ciascuno, e come tale deve rimanere viva per potervi attingere forza e energia quando ci sentiamo soli. Così ci ricordiamo che SOLI NON SIAMO perchè sul cammino della nostra vita ci sono delle persone che ci hanno voluto bene. E vi assicuro che tutto questo staff vi ha amato ancor prima di conoscervi. Perchè fondamentalmente siamo innamorati di trascorrere il tempo con dei ragazzi, ignoti fino a poco fa, che fanno prepotentemente ingresso nel nostro cuore perchè vogliamo trasmettere la bellezza della vita, il sano divertimento, l'amicizia e l'amore che travalicano ogni confine. Ma questo è quello che spinge noi a sacrificare le nostre ferie, i nostri studi, il nostro tempo per voi. Ed è il tempo il primo ingrediente che dovete tenere sempre a mente per la ricetta della felicità. Il tempo non va sprecato, va vissuto, in ogni suo breve istante. Se non lo viviamo rischiamo che "lui viva noi"!! Rischiamo di essere spettatori di uno spettacolo che non è il nostro. La vita va vissuta da attori. E' questo l'augurio che il vice sente di volervi fare. Un augurio che è l'espressione del mio affetto per voi.
Il secondo ingrediente è la Fiducia. Abbiate fiducia negli altri, donatevi senza risparmiarvi e diventate esempio e modello di vita per il prossimo, ad imitazione di ciò che i vostri Group Leaders hanno fatto per voi. Amare è gratis. Non costa nulla. Costa solo un pò di fatica..ben ripagata!
Nel mio cuore c'è posto per tutti voi, che siete tutti belli. E mentre vi ringrazio ancora una volta perchè mi avete donato di più di quanto io abbia dato a voi, vi saluto con affetto e con un abbraccio universale che stringe tutti e ciascuno di voi! Vi voglio bene, davvero. Lele il vice.
 
Roma, 30 agosto 2008.
 
Torno a casa dopo una settimana in giro per l'Italia a trovare gli amici che sono stati anche loro vittime di soggiorni...e al mio arrivo trovo nella cassetta della posta un bigliettino della posta che recita: " Per Emanuele, Lello/vice, privato. Cioooorno!!! Visto? Nemmeno una settimana dopo Walsall ed eccoci di nuovo qua! Saluti e Baci da Spanky Davide Claudia Serena Elisa Simone. Bisous!"
Mi avete stupito...grazie. Spero di vedervi presto...così come spero di rivedere i Walsalliani dell'anno scorso sennò me picchiano: non vi dimentico tranquilli! Baci
July 16

Preparativi

Sono finalmente iniziati i preparativi per il soggiorno 2008...di nuovo a Walsall! L'equipe romana si è riunita ben due volte: la prima al completo a casa del Boss e la seconda in formazione ristretta a casa mia. E da quel poco che ci siamo visti già il nostro Minchialand potrebbe non essere vuoto..ancora prima della partenza! (Catia potrebbe portare un bel KIWI in valigia, Cesare viene col palo dietro ecc..) magari quest'anno avremo bisogno di più cartelloni..in caso ci pensa Arianna che a fare i cartelloni ormai è una esperta! E non solo a fare i cartelloni (N.b. ricordate le battute al Secchio e l'olivaro di lunedì sera!).
Ieri sera, dopo aver parlato degli aspetti tecnici della partenza, norme aeroportuali e regole varie, ho fatto qualche cenno su Comunicazione efficace, comunicazione compromessa e Animazione..temi che mi sono molto cari e che dal 2000 si sono arricchiti con le esperienze dirette dei soggiorni e dei campi parrocchiali, forgiando e migliorando il mio carattere. Ogni anno nei preparativi di queste due fantastiche settimane inglesi mi sento ricaricare..alrientro a Roma ogni anno l'esperienza  del soggiorno mi dà la forza per trascorrere un altro anno in attesa di ripartire. Ve ricordate l'anno scorso quando dicevamo appena tornati: "mamma mia, deve passare ancora un altro inverno e oltre". Beh, è passato e siamo sempre qui!
Chi non fa questa esperienza, o la fa con persone e modi sbagliati non può capire di cosa stia parlando..potrei sembrare un pazzo...ma non lo sono. Mettersi in gioco continuamente, fare conoscenze che diventano amicizie, trasmettere e condividere valori è ciò che più amo nella vita. Ho una personalità forte a detta di molti, stronzo direbbero altri...ma alla fine sono vero. Non sono ipocrita e trasmettere emozioni mi piace. Capisco che starmi vicino non è facile. Mai detto il contrario. Ma sono quello che per l'altro si fa in quattro..e questo mi rende felice. Un carattere così è difficile da domare, spesso si rimane soli. Ma chi mi vuole bene sà che può contare sulla mia lealtà, sui miei consigli, sul mio amore incondizionato. Lo dico soprattutto ai nuovi ragazzi di Walsall 2008 che ho già conosciuto tramite msn: Alessandro, Susanna, Elisa, Dario, Pasquale...e a tutti quelli che incontrerò tra poco. Io sono fatto così! Un caro saluto, con le mie mani sempre pronte ad un abbraccio...
May 31

Che amore vivi?

Giorni intensi, ma allo stesso tempo vuoti. Mille cose da fare e nessuna fatta con amore. Ieri mi è capitato di riflettere molto sull'amore. Quel sentimento che nasce in noi e vive con noi, che abbiamo tutti, che non sappiamo gestire e che riempie la nostra vita. Che amore vivo? L'amore bisogno, o l'amore dono? Tante volte mi rispondo che il mio è un amore bisogno: necessità di colmare il "buco" che il partner lascia o che le cose vissute male lasciano. Mi trovo a dover mendicare affetto per non rimanere da solo. Sensazione brutta e disarmante. Ma mi rispondo anche che il mio è spesso un amore dono: l'amore che si sperimenta nella gratuità del dare e che ti riempie perchè ti doni all'altro. Vorrei cercare di vivere solo per il secondo tipo di amore, perchè è quello che davvero mi rende felice. Me ne rendo conto. Allora preferisco rimanere un pò solo con me stesso pur di evitare di mendicare affetto. Altrimenti la vita diventa una ricerca spasmodica di colmare bisogni. E io non voglio vivere così. Vorrei essere cercato, soprattutto adesso, e non cercare, organizzare, riempire le giornate mie e degli altri. Vorrei tuffarmi in un tramonto per naufragare tra i suoi colori e ritrovarmi un pò...
May 28

Diario di bordo dei naufraghi a Pescara - 25 maggio 2008

Ciao a tutti! Come state? Io Catia Lalla e Cecco siamo stati a Pescara da quei buffoni di Franz, Federica, Lasagna e Dirisio. Diario della giornata di domenica 25 maggio:
1) Arriviamo alle 11.45 e ci viene a prendere il fratello di Lasagna: 13 Kg in meno! Cioè, Lasagna 13 kg in meno è davvero strano! Ora ci toccherà modificare il soprannome, ad. es. Rustico, visto che, oltre al fatto che gli si addice come carattere, anche perchè si è sfonnato la torta rustica della mamma di Federica.
2) Prelevati Franz e Fede ce ne andiamo al mare a 35 km da Pescara. Voi direte: ma a Pescara non c'è il mare? Si si, c'è il mare, ma Franz ci voleva portare in un posto meraviglioso. Beh, arriviamo in loco e per scendere a mare abbiamo attraversato la savana e una ferrovia chiusa! Me sembravo Giucas Casella mentre camminavo sui carboni dei binari! Dopo aver percorso circa 500 metri in tali condizioni (c'è da aggiungere che io e cecco abbiamo portato praticamente un FRIGO in spalla) ecco la frase di Franz, che il giorno prima aveva fatto anche il sopralluogo: "Ragà, da qua non si scende, dobbiamo tornare indietro!". Tra le maledizioni in sanscrito abbiamo fatto retro front e ci siamo arenati in un piccolo lembo di terra (non era spiaggia, era terra, anzi, pietre!) dove non ci si poteva nemmeno sdraiare. L'acqua però era pulita: c'erano i fustini del dash e altri simili che galleggiavano allegramente insieme a delle fantomatiche meduse che solo Franz vedeva! Tuttavia, la povera Lalla, dopo essere uscita dall'acqua aveva tutta la gamba sinistra arrossata e la prode Catia Le ha versato tutta l'acqua della bottiglia per alleviarLe il prurito. Morale: non abbiamo più l'acqua da bere! In tutto ciò ho omesso che il valoroso Franz, d'ora in poi ER GAGGIO, ha portato anche un tavolo pieghevole per mangiare, utile per le foto in autoscatto che ho postato qui sul blog. Dopo esserci cotti abbastanza, alle 18 partenza, alle 19 circa a Pescara, doccia e poi a Spoltore da "Franco u zuzzus" (ndr. in pescarese) dove ci hanno raggiunto Dirisio e Francesco e Luca, dua amici di Franz. Qui arriva il bello. Ci siamo sfondati 100 arrosticini con bruschette leggere (alla salsiccia, peperoni e uova, melanzane, tanto per citarne qualcuna) mentre Dirisio, nel suo linguaggio, che abbiamo appreso manco i Pescaresi capiscono, non li ha mangiati mettendci in guardia che la carne di pecora va mangiata in piccole quantità che fa male! Vabbè. Quindi, considerata l'arguzia di Dirisio, e considerato il fatto che per Pescara Lui non gira tanto è che non lo conosce nessuno, con Luca e Francesco e Franz gli facciamo uno scherzo e gli facciamo credere che i due amici di Franz (luca e Francesco) sono di Roma e non di Pescara. Non potete capire. Dirisio inizia a spiegare Pescara a quei due e noi ci stavamo ammazzando dalle risate. ma il bello è che ancora crede che sono di Roma perchè ai saluti abbiamo fatto finta che tornavano con noi.
3) Rietro a Roma alle ore 1.15.
Spero che la prossima volta al mare ci sarà la spiaggia e soprattutto il mare...dopo 250 km!
May 04

'NDO LA PIJI?

E' arrivato il circo in un paese e un ragazzetto vuole andare a chiedere informazioni perchè da grande vuole fare il domatore. Corre al circo e chiede al domatore informazioni per poter diventare come lui.
Domatore: Per diventare domatore ti servono prima di tutto tre cose: 1) una frusta; 2) uno sgabello; 3) una buona dose di coraggio. Entri nella gabbia del leone, ti chiudi dentro e fai tre cose: 1) colpo de frusta; 2) sgabello in avanti per difenderti; 3) un passo indietro. Facile no?
Ragazzo: Si è facile, ma il leone, se move, mica è imbalsamato!
Domatore: Infatti. E tu ricomincia: colpo de frusta, sgabello in avanti, un passo indietro.
Ragazzo:  Ho capito, ma io ho visto scene in cui il leone aggredisce, salta...
Domatore: Tranquillo: tre cose devi fa: colpo de frusta, sgabello in avanti, un passo indietro
Ragazzo: Ho capito, ma a forza de andà indietro la gabbia finisce e il leone me potrebbe venì addosso!
Domatore: Beh, se sei arivato in fondo alle sbarre...beh, allora je tiri na manciata de merda!
Ragazzo: Na manciata de merda? E 'ndo la pijo?
Domatore: 'NDO LA PIJI?
 
ahahahahahahaha
Solo per ricordarci le risate di questi bellissimi giorni insieme. Un abbraccio a tutti, vi voglio bene!
 
 

Hangman

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